L’acqua è una componente fondamentale per il nostro corpo e quando non ne assumiamo abbastanza
aumentano i rischi di andare incontro a disidratazione.

Cos’è la disidratazione e quando si manifesta?

La disidratazione è un fenomeno che si manifesta quando il nostro organismo perde più acqua di quanto ne assume. Quando l’acqua è insufficiente il corpo fa fatica a portare a termine alcuni “compiti” fondamentali come: regolare la temperatura corporea, eliminare le tossine e il grasso che si sta bruciando, proteggere tessuti, organi e articolazioni, digerire e assorbire il cibo, far circolare il sangue trasportando sostanze nutritive e ossigeno alle nostre cellule.

Si può incorrere al rischio di disidratazione in caso di diarrea grave, vomito, febbre, sudorazione eccessiva, quando cioè il nostro organismo perde molti liquidi e non riesce ad assumerne a sufficienza per coprire il fabbisogno, oppure nel caso in cui il soggetto non beva abbastanza acqua, non reintegri i liquidi persi durante la pratica sportiva o a causa del caldo troppo intenso.

Questo fenomeno può colpire tutti, ma le fasce di popolazione a maggior rischio sono i bambini, gli anziani e i pazienti affetti da patologie soprattutto respiratorie e cardiocircolatorie che devono quindi essere seguiti con un’attenzione particolare.

Quali sono i sintomi più comuni?

Quando il nostro corpo inizia a soffrire i primi segnali di disidratazione, ci manda segnali chiari, primo fra tutti la sete.

In alcuni casi, però, lo stimolo della sete non viene avvertito o giustamente decodificato. E’ questo il caso dei bambini sotto l’anno di vita, dove spesso lo stimolo della sete non viene riconosciuto come tale e per questo non “comunicato” con pianto ai genitori. Perciò è assolutamente necessario dar da bere ai piccoli di tanto, in tanto, senza attendere che siano loro a chiederlo. La deroga c’è solo per i bambini allattati al seno, poiché il latte materno è in grado di integrare a sufficienza il fabbisogno di liquidi quotidiano.
Anche nell’anziano il meccanismo ormonale che interviene per contrastare la disidratazione è insufficiente e di solito egli ha una scarsa sensazione della sete, quindi se non stimolato difficilmente beve.

Quando la sete non viene assecondata, inizia un processo di vera e propria disidratazione e possono entrare in campo altri sintomi:
– senso di debolezza, sonnolenza e torpore
– crampi muscolari
– poca urina e di colore scuro
– costipazione
– mal di testa, vertigini e palpitazioni
– senso di ansia, irritabilità
– pelle e mucose secche
– occhi infossati
– pressione bassa

In caso di disidratazione lieve, sarà sufficiente assumere un po’ di acqua o delle bevande isotoniche per poter risolvere il problema. Nel caso, però, di sintomi tipici della disidratazione grave sarebbe bene chiamare subito il medico curante, in particolare se a soffrirne sono soggetti deboli come bambini e anziani.

Le 10 regole per prevenire la disidratazione:

  1. Esci di casa nelle ore meno calde della giornata, evitando la fascia 11-17, e in ogni caso proteggersi con un cappello di colore chiaro, occhiali da sole, creme solari ad alto fattore protettivo, evitando di sostare in ambienti troppo caldi e preferendo le zone ombrose meglio se in spazi verdi.
  2. Bere un bicchiere d’acqua ogni ora, se non si fanno sport o sforzi particolari, è un buon ritmo per scongiurare la disidratazione. Puoi alternare acqua a tisane e centrifughe non zuccherate. In generale bevande e cibi non devono essere gelide per evitare il rischio di congestione, inoltre lo shock termico scatenato da una bibita ghiacciata non fa altro che aumentare ancor di più la sudorazione e dunque il rischio di disidratazione.
  3. Usa abiti leggeri e traspiranti sia a casa sia all’aperto. Scegli tessuti naturali e possibilmente chiari per facilitare la traspirazione corporea.
  4. Abbassa la temperatura corporea con bagni e docce, utilizzando acqua tiepida per il corpo e fresca per viso e braccia e gambe.
  5. Approfitta delle ore più fresche della giornata (mattino presto, sera e notte) per arieggiare la casa, lascia invece chiuse le tende o i balconi delle finestre esposte direttamente al sole durante il giorno.
  6. Usa l’aria condizionata con moderazione, regolando la temperatura tra i 26 e i 28 gradi, senza creare sbalzi termici tra esterno e interno.
  7. Mangia cibi leggeri, freschi e ricchi d’acqua. Scegli verdure e frutta come lattuga, pomodori, cetrioli, melone, anguria e pompelmo. Questi alimenti contengono molta acqua, oltre ad altri nutrienti e vitamine e possono soddisfare la sete e la necessità quotidiana di liquidi meglio di altri. Anche i sali minerali, in presenza di forte sudorazione, sono molto utili. Devono essere assunti con attenzione però quando ci si trova in presenza di patologie come l’ipertensione o il diabete per le quali è necessario il consiglio del medico o del farmacista.
  8. Limita le bevande alcoliche e zuccherate. Per metabolizzare gli zuccheri e l’alcol, infatti, il nostro corpo ha bisogno di acqua che viene richiamata dall’intestino e dunque sottratta alle cellule.
  9. Per chi fa sport non bisogna aspettare lo stimolo della sete, ma bere a intervalli regolari durante
    l’allenamento. In ogni caso, se fai sport all’aperto, evita gli orari più caldi della giornata per fare
    allenamento e scegli invece le prime ore del giorno oppure quelle della sera e ricorda di reintegrare i Sali minerali persi.
  10. Presta attenzione familiari o vicini di casa, specialmente se vivono da soli e adotta precauzioni
    particolari in caso di persone a rischio: bambini e anziani, con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete) e che assumono farmaci.

Per ulteriori consigli chiedi ai tuoi farmacisti di fiducia, presenti tutto il giorno anche in estate!