La malattia
Il meningococco (chiamato scientificamente Neisseria Meningitidis) è uno dei tanti microbi che possono provocare meningiti o infezioni diffuse a tutto l’organismo (sepsi), come gli pneumococchi, l’emofilo e diversi virus.
E’ presente nella gola e nel naso di molte persone senza provocare fastidi, ma a volte, per cause ancora non ben conosciute, arriva fino alle meningi (la sottile pellicola che ricopre il cervello) o si diffonde in tutto l’organismo. La trasmissione dell’infezione avviene per contatto diretto tra individui infetti o portatori e soggetti sani, attraverso goccioline nasali e faringee, o per uso comune di oggetti come bicchieri, fazzoletti, ecc. Per essere infettati per via respiratoria occorre essere molto vicini alla persona infetta, ad una distanza inferiore a 1,5 metri. Il periodo di incubazione è in media di 3-4 giorni.
Soggetti particolarmente a rischio di contrarre le infezioni da meningococco sono i bambini al di sotto dei 5 anni di età, ma anche adolescenti e giovani fino ai 25 anni di età, soggetti con difese immunitarie compromesse e contatti stretti con persone infette (ambienti chiusi, caserme, ospedali, asili, famiglie)
Sono noti 13 tipi di meningococco anche se i tipi B e C sono responsabili della maggior parte dei casi in Italia sebbene anche i casi da attribuire ai tipi Y e W135 siano in aumento.
La meningite è la manifestazione più comune della malattia invasiva da meningococco. I sintomi della meningite sono comparsa improvvisa di febbre, mal di testa, e rigidità del collo, spesso accompagnata da altri sintomi, quali nausea, vomito, fotofobia (sensibilità dell’occhio alla luce), e stato mentale alterato.

Il vaccino
Ai bambini di 12 / 15 mesi e agli adolescenti dopo il 13° anno la regione Emilia Romagna offre gratuitamente il vaccino antimeningococco A, C, W135, Y che induce una risposta protettiva verso tutti e 4 i ceppi contenuti e ha una grande capacità di difendere dalla malattia (circa il 90% dei bambini e adolescenti vaccinati risulta protetto). Al di fuori delle età previste può essere inoltre effettuato a richiesta e dietro pagamento di una quota di compartecipazione alla spesa di 52,20 euro. Ai soggetti con i fattori di rischio riportati sopra è offerto gratuitamente anche il vaccino antimeningococco B. Anche questo vaccino può essere effettuato a richiesta dietro pagamento di una quota di compartecipazione alla spesa di 89,35 euro a dose più 2 euro di bollo.

Il vaccino antimeningococco B richiede un calendario diverso a seconda dell’età di inizio:

  • Lattanti da 2 a 5 mesi : 3 dosi, con almeno 1 mese di intervallo tra loro, 1 richiamo tra 12 e 15 mesi
  • Bambini tra 6 e 12 mesi : 2 dosi, con almeno 2 mesi di intervallo tra loro, 1 richiamo tra 12 e 24 mesi
  • Bambini tra 12 e 23 mesi : 2 dosi, con almeno 2 mesi di intervallo tra loro, 1 richiamo dopo 12 / 23 mesi
  • Bambini tra 2 e 10 anni : 2 dosi, con almeno 2 mesi di intervallo tra loro, non stabilita dose richiamo
  • Adolescenti da 11 anni e adulti : 2 dosi, con almeno 1 mese di intervallo tra loro, non stabilita dose richiamo

Dal 1 Ottobre 2016 la vaccinazione a pagamento contro il Meningococco ACWY e quella contro il Meningococco B, per i minori di età compresa tra 2 e 18 anni, viene prenotata esclusivamente presso il CUP, Call Center e Farmacie. Non è necessaria la prescrizione del medico curante.

Gli effetti collaterali
Il vaccino tetravalente antimeningococco A, C,W135, Y è ben tollerato. Talvolta si presentano disturbi come rossore, gonfiore e dolore nella sede dell’iniezione. In alcuni casi i bambini possono essere più irritabili o sonnolenti del solito.
Nei più grandi possono comparire mal di testa, nausea, dolori muscolari, vertigini. La febbre è abbastanza frequente.
Le reazioni allergiche a componenti del vaccino sono eccezionali.
Nel caso di somministrazione del vaccino antimeningococco B nei lattanti e nei bambini (di età inferiore ai 2 anni) le più comuni reazioni avverse locali e sistemiche osservate sono state indolenzimento ed eritema in sede di iniezione, febbre, irritabilità, disturbi dell’alimentazione, vomito, diarrea, dolori articolari.
Negli adolescenti e negli adulti le reazioni avverse locali e sistemiche più comuni osservate sono state dolore in sede di iniezione, malessere, cefalea, nausea, dolori muscolari ed articolari.
Nessun aumento dell’incidenza o della gravità delle reazioni indesiderate è stato osservato con le successive dosi del ciclo di vaccinazione.

Fonte: Calendario Vaccinale dell’Emilia Romagna